La chiamano estate di San Martino. È quel particolare periodo dell’autunno, intorno all’11 novembre, in cui ritorna il caldo.
La mia estate di San Martino si è svolta nella bellissima isola di San Pietro.

L’isola di San Pietro si trova nell’arcipelago del Sulcis, nella parte sud occidentale della Sardegna. Il centro abitato dell’isola, si chiama Carloforte. L’origine dei Carlofortini è ligure. Nel 1738 alcuni italiani provenienti da Pegli (Liguria), che abitavano nella piccola isola tunisina di Tabarca, colonizzarono l’isola.
Ad Alicante, in Spagna, c’è un’isola chiamata Isla de Nueva Tabarca, che visse una vicenda molto simile a quella di Carloforte.
Con il traghetto che parte da Portovesme o Calasetta, in meno di 40 minuti si raggiunge la ridente cittadina ligurecarloforte scorcio 2scorcio porto di CarloforteOgni volta che vado a Carloforte vivo una vera e propria vacanza. Stacco completamente la spina.

Prendere il traghetto mi dà la sensazione di fare un viaggio fuori dalla Sardegna.
Il tempo a Carloforte si ferma. Quando arrivi, l’orologio lo metti da parte e ti prepari a vivere in una dimensione fuori da ogni ritmo incalzante. Tutti i pensieri li lasci lì, nel “Continente” chiamato Sardegna! *

Carloforte-porto 2Carloforte-porto 1

Carloforte è vivibile tutto l’anno, ma è normale che durante l’estate sia più frequentata. Questa volta invece era novembre ed i turisti erano molti di meno. Quei pochi che c’erano, erano “felici”. Incontravo il loro sguardo misto tra incredulità ed estasi, di fronte ad una bellezza tale. In effetti lo stato d’animo che ho provato anch’io, era quello di chi aveva appena ricevuto un regalo bellissimo, non materiale, ma di vita. Sembrava un sogno, fatto di luce, calore e serenità!

carloforte - spiaggia bobba 10carloforte - spiaggia BobbaCarloforte spiaggia Bobba

Le spiagge dell’isola sono tutte bellissime: Lucaise, Geniò, Guidi, Girin, la Caletta, Conca, Calalunga, Cala Fico. Sono tante e sparse per l’intera isola di san Pietro. Ad alcune di queste, sono legate storie particolari come quella su Sergio Atzeni, il grandissimo scrittore sardo morto annegato, trascinato via da un’onda un pomeriggio di 20 anni fa tra gli scogli della Conca. L’autore di: “Passavamo sulla terra leggeri”, racconto romanzato sulla storia della Sardegna, ci ha lasciato così, in silenzio e giovanissimo a soli 43 anni.

isola san pietro - Conca

Non solo Sergio Atzeni era legato alla terra di Carloforte. L’origine ligure dei suoi abitanti aveva naturalmente incuriosito un ligure d’eccezione, il nostro Fabrizio De Andrè, che in visita a Carloforte, aveva ritrovato la parlata antica genovese, quella legata maggiormente al tabarchino. Questa piacevole scoperta lo aveva portato a scrivere la bellissima canzone di Creuza de Mar, scritta proprio in dialetto ligure stretto e antico il cui significato è: percorso (via, strada) di mare.carloforte - geniò 2carloforte - spiaggia

Le coste alte e rocciose dell’isola ed i percorsi stretti che portano fino al mare, sono veramente suggestivi. La parte più alta dell’isola si chiama Capo Sandalo. Qui si trova il faro più ad occidente d’Italia. C’è un bellissimo sentiero che costeggia la scogliera e si può percorrere a piedi. Se si fa il giro dell’isola in macchina partendo dal faro, si scopre la bellissima vegetazione interna ricoperta dall’immancabile macchia mediterranea e dai pini d’Aleppo. Proseguendo verso la costa occidentale, si incontrano gli antichi stabilimenti delle tonnare, poi Calalunga, le Tacche bianche, la grotta di Punta delle Oche, il Trogiu, una piscina naturale completamente scavata nella roccia dall’acqua e dal tempo.
Anche la fauna dell’isola è molto particolare. Prima di arrivare al faro si incontra l’oasi LIPU Carloforte, dove ci sono diverse specie di uccelli, tra cui il falco della regina.isola san pietro - faro 4isola san pietro - tramonto faro 2

Quando si scopre un posto nuovo, viene subito la curiosità verso la cultura culinaria locale. A Carloforte la cucina è sublime! Comincerei immediatamente a citare la gustosissima fainè (farinata), una focaccia non lievitata fatta con farina di ceci. Consiglio di provare la fainè de La Tabarchina, un piccolo locale che si trova al centro della cittadina, in una viuzza molto vicina al porto e alle vie principali.

Il pasticcio alla carlofortina è invece una tipica pasta mista, condita con il pesto, i pomodorini ed il tonno.

Carloforte è rinomata per il tonno. L’isola di San Pietro si trova sulla rotta dei tonni rossi provenienti dall’Atlantico. Da sempre i tonni seguono lo stesso percorso verso il mediterraneo e proprio tra la Sardegna e la Sicilia, vanno a riprodursi in Primavera. Per gli abitanti dell’isola la cattura e la lavorazione del tonno appartiene ad un’antica tradizione che, nel tempo, si è trasformata in attività produttiva principale. Ogni anno verso maggio, viene organizzato il “girotonno”, o sia la mattanza del tonno. Nel tempo, questo evento è diventato molto turistico e, a parer mio, ha perso la sua autenticità.

carloforte - particolare

In ogni caso la tradizione del tonno, negli anni, ha scatenato la creatività culinaria dei carlofortini, e tanti sono i modi con cui questo pesce, di cui non si butta via niente, viene deliziosamente cucinato. Oltre al già citato pasticcio alla carlofortina, con il tonno si preparano la buzzonaglia, la trippa con cui si fa la sopressata, la bottarga, il musciame, ossia, il filetto di pesce essicato, il cuore e la ventresca, ottenuta dalla parte addominale del tonno, quella più grassa.

I piatti tipici carlofortini sono tanti e sono il risultato di varie mescolanze di culture, come il caschà, per esempio, un cous cous di legumi e verdure buonissimo, che riprende la cultura araba.

Poi ci sono i panini di Zì! Il Barone Rosso è un piccolo baretto, curato in ogni dettaglio e gestito da un carlofortino d’eccezione di nome Zì. La particolarità dei suoi panini, è la genuinità! Gli ingredienti sono freschissimi e gustosi. È un piacere fermarsi da lui anche per prendere un aperitivo. La tappa da Zì è d’obbligo!

carloforte - il barone rossoLa prima volta che sono andata al Barone Rosso, era domenica, era estate e avevo appena visitato il mercatino dell’antiquariato. È una tradizione che si ripete ogni estate e per l’occasione, la piazza della Repubblica, si riempie di antiquari che vendono cose bellissime tra cui le tipiche piastrelle carlofortine decorate a mano.

È stato un insolito novembre quello trascorso a Carloforte. Mai avrei pensato di vivere un ultimo scampolo d’estate in questo modo così piacevole. Sono rimasta una sola notte ma è come se avessi trascorso un’intera settimana. Ho già detto che a Carloforte il tempo si ferma, lo spazio si riduce e tutto è a portata di mano. Riesci a vivere con intensità ogni momento. Ora capisco perché alcuni dei miei più cari amici, non sardi e neppure liguri, hanno scelto di venire a vivere qui. E ripensando all’aperitivo fatto insieme di fronte al bellissimo tramonto nella scogliera del canale di Calalunga, non mi viene assolutamente difficile comprendere le loro ragioni.
Capisco anche il mio caro amico Stefano, che ora purtroppo non c’è più. Il suo amore per Carloforte era grande, e come dargli torto…? I paesaggi e gli orizzonti che quest’isola regala sono sconfinati. Mi piace pensare, caro Amico, che molti dei tramonti che si ripetono quotidianamente, sempre diversi e sempre spettacolari, siano un saluto che ogni giorno la tua bella isola ti dedica. Questa volta però, anch’io ti dedico un saluto e lo faccio ricordando i bei momenti trascorsi insieme mentre riguardo le foto di un’isola che ormai ha conquistato un altro cuore…il mio!

Ciao Stè!

carloforte-canale di calalunga

Commento della Turista: un’ottima pasta alla carlofortina si può mangiare da Galaia, uno dei ristoranti più conosciuti di Carloforte insieme al famoso Pomata. Per dormire invece, di certo non mancano i bed and breakfast o gli alberghi. Molti sono stagionali e aprono solo durante la stagione estiva. Il Ghiro è un piccolo b&b centralissimo che invece rimane aperto tutto l’anno. L’ospitalità è preziosa e anche i costi sono contenuti. La colazione è meravigliosa. C’è una particolare attenzione verso i cibi naturali e a km 0. Oltre alla focaccia appena sfornata, ho assaggiato la marmellata di mela cotogna e la gelatina tipo membrillo spagnolo. Una gustosa sorpresa è stata anche la spremuta di melagrana. Il Ghiro si trova nella piazza della Repubblica. Lo consiglio.

*è un’antica usanza sarda chiamare l’Italia ed il resto della Penisola con l’appellativo di: “Continente”. Per i carlofortini, anche la Sardegna è “il Continente”.

isola san pietro - tramonto faro 4isola san pietro - faro 2luna di carloforte

Posizione: https://www.google.es/maps/place/Carloforte

 

6 Comments

  1. Anny Allegretto dicembre 6, 2015 at 22:50

    Emozioni forti e toccanti legate sia alle descrizioni dei posti supportati da foto bellissime,sia dal ricordo di persone tanto innamorate di questa incantevole isola !!

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    1. sardinia12 dicembre 7, 2015 at 15:59

      grazie di cuore Anny!!! 🙂

      Reply
  2. maria dicembre 9, 2015 at 19:29

    bellissime le fotografie.Questa volta ti sei superata.Evidentemente hai, come molti di noi, Carloforte nel cuore. le notizie, assai preziose,ti invitano a stare in questa splendida isola

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  3. Giorgio gennaio 23, 2016 at 15:27

    Molto belle le foto con poca luce

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